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lunedì 19 dicembre 2011
Strani Ospiti....
Un gruppo di forestieri giunse un giorno sull' isola di Rathlin*. La popolazione diffidava di loro, ma finse d'essere amichevole e li invito' a un banchetto, con l'intenzione di sterminarli tutti durante la festa, quando erano disarmati e il vino scorreva a fiumi. I forestieri arrivarono, ma ognuno di loro, appena seduto, estrasse il suo coltello e lo conficco' sul tavolo davanti a se prima di cominciare a mangiare. Quando gli isolani videro i loro ospiti cosi ben premuniti ebbero paura e durante il banchetto non accadde nulla. Il giorno dopo di buon mattino, i forestieri salparono prima che qualcuno dell'isola se ne accorgesse. Ma sul tavolo dove ogni ospite si era seduto, fu trovato un pezzo d'argento che ricopriva il buco fatto dal coltello. Quindi gli isolani si rallegrarono e decisero di non complottare mai più contro dei visitatori, ma di essere cordiali e ospitali verso tutti i viandanti, in nome della Grande Madre, che li aveva mandati sull'isola per recar buona sorte alla popolazione. Ma essi non videro più i forestieri.
* Rathlin (Reachlainn in gaelico irlandese) è un'isola che affiora nel Canale del Nord a largo delle coste dell'Antrim, contea dell'Irlanda del Nord. Amministrata dal Distretto di Moyle.
lunedì 5 dicembre 2011
Scones
230 gr di farina
50 gr di burro
40 gr di zucchero
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 uovo
40 ml di latte
1 pizzico di sale
a piacere di uvetta o aromi vari
1 noce di burro
Tagliare a cubetti il burro e lasciarlo riposare a temperatura ambiente.
Setacciare a fontana la farina, aggiungere un pizzico di sale e il lievito.
Unire il burro lavorandolo con le mani.
Incorporare lo zucchero, gli aromi e l'uovo sbattuto insieme al latte.
Lavorare l'impasto fin quando non risulti omogeneo e consistente.
Stendere l'impasto tirando una sfoglia (dello spessore di un paio di cm) e tagliare la pasta per ottenere dei dischi.
Riscaldare il forno a 180°, nel frattempo con una noce di burro inumidire i dischi di pasta in superficie.
Infornare gli scones per 10 minuti fin quando la superficie non risulti dorata.
accompagnateli con della panna e un buon te.....
50 gr di burro
40 gr di zucchero
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 uovo
40 ml di latte
1 pizzico di sale
a piacere di uvetta o aromi vari
1 noce di burro
Tagliare a cubetti il burro e lasciarlo riposare a temperatura ambiente.
Setacciare a fontana la farina, aggiungere un pizzico di sale e il lievito.
Unire il burro lavorandolo con le mani.
Incorporare lo zucchero, gli aromi e l'uovo sbattuto insieme al latte.
Lavorare l'impasto fin quando non risulti omogeneo e consistente.
Stendere l'impasto tirando una sfoglia (dello spessore di un paio di cm) e tagliare la pasta per ottenere dei dischi.
Riscaldare il forno a 180°, nel frattempo con una noce di burro inumidire i dischi di pasta in superficie.
Infornare gli scones per 10 minuti fin quando la superficie non risulti dorata.
accompagnateli con della panna e un buon te.....
mercoledì 23 novembre 2011
Maglia
Oggi ho deciso di iniziare a fare la maglia, mi sono resa conto di quante cose si possano fare con un gomitolo di lana..... maglioni, sciarpe, borse, cappelli......
In questi momenti mi torna in mente mia nonna che, per anni ha provato ad insegnarmi a lavorare ai ferri, e all'uncinetto, ottenendo un "io quelle cose non le faro' mai" come risposta..... poverina solo ora mi rendo conto di quanto sbagliassi e di quanto io abbia perso non imparando da lei a lavorare a maglia.... certo, ho lo stesso mia mamma e mia zia che sono delle brave insegnanti, ma in fondo in fondo non sono come lei, non hanno la sua pazienza e non hanno quella luce amorevole negli occhi, che in qualsiasi caso, ti da conforto e ti fa capire che, alla fine, ci riuscirai, e che non e' una cosa cosi impossibile....
Spero solo di diventare brava quanto lei..... E che guardandomi da lassù un giorno sorrida e si senta almeno in parte fiera di me.....
In questi momenti mi torna in mente mia nonna che, per anni ha provato ad insegnarmi a lavorare ai ferri, e all'uncinetto, ottenendo un "io quelle cose non le faro' mai" come risposta..... poverina solo ora mi rendo conto di quanto sbagliassi e di quanto io abbia perso non imparando da lei a lavorare a maglia.... certo, ho lo stesso mia mamma e mia zia che sono delle brave insegnanti, ma in fondo in fondo non sono come lei, non hanno la sua pazienza e non hanno quella luce amorevole negli occhi, che in qualsiasi caso, ti da conforto e ti fa capire che, alla fine, ci riuscirai, e che non e' una cosa cosi impossibile....
Spero solo di diventare brava quanto lei..... E che guardandomi da lassù un giorno sorrida e si senta almeno in parte fiera di me.....
sabato 19 novembre 2011
Tisana alle foglie di finocchio
Il finocchio ha una storia molto antica, pianta tipica del mediterraneo, molto apprezzata dai greci, .
Proprio in Grecia comincia la storia del finocchio, nella pianura di Maratona, località famosa per la battaglia tra Ateniensi e Persiani; in questo luogo il finocchio, cresceva in modo spontaneo, e gli antichi lo chiamavano marathon.
Plinio affermava che il finocchio ha una grande proprietà per la cura degli occhi, questo in relazione al fatto che i serpenti, una volta cambiata la pelle, si andavano a fregare contro una pianta di finocchio per riacquistare la vista.
Questa, però non è l’unica affinità che hanno il finocchio e i serpenti; sembra infatti che il finocchio, fosse un antidoto contro la puntura di questo animale.
Nelle manifestazione religiose, il finocchio, simboleggia l’idea della rinascita, o della rigenerazione spirituale
E' una pianta che come sapore ricorda quello dell'anice, esso apporta una sprizzata di vitalità a tutto l'organismo in quanto ha tantissime proprietà, come ad esempio:
Io preparo una tisana con le foglie verdi e tenere del Finocchio, procedendo cosi:
pulisco i finocchi e tengo da parte le foglie verdi, le lavo bene;
metto in un pentolino dell'acqua e quando bolle spengo il gas, metto in infusione le foglie, copro con un piatto e lascio raffreddare.... Si può bere sia fredda che calda, con zucchero o senza... dipende dai gusti.....
Proprio in Grecia comincia la storia del finocchio, nella pianura di Maratona, località famosa per la battaglia tra Ateniensi e Persiani; in questo luogo il finocchio, cresceva in modo spontaneo, e gli antichi lo chiamavano marathon.
Plinio affermava che il finocchio ha una grande proprietà per la cura degli occhi, questo in relazione al fatto che i serpenti, una volta cambiata la pelle, si andavano a fregare contro una pianta di finocchio per riacquistare la vista.
Questa, però non è l’unica affinità che hanno il finocchio e i serpenti; sembra infatti che il finocchio, fosse un antidoto contro la puntura di questo animale.
Nelle manifestazione religiose, il finocchio, simboleggia l’idea della rinascita, o della rigenerazione spirituale
E' una pianta che come sapore ricorda quello dell'anice, esso apporta una sprizzata di vitalità a tutto l'organismo in quanto ha tantissime proprietà, come ad esempio:
- Tonificanti e fortificanti.
- Fa aumentare la produzione di latte e ne migliora il sapore,
- Aiuta a prevenire il meteorismo,
- Da sollievo a chi ha una digestione lenta,
- Combatte la stitichezza e ripulisce le vie urinarie facilitando anche l'espulsione di eventuali calcoli.
- Un altro uso che se ne fa è quello di farne impacchi per gli occhi allo scopo di migliorare la vista e attenuare eventuali irritazioni.
- E' in grado di stimolare l'afflusso di sangue nell'area pelvica e nell'utero, e, in alcuni casi, di favorire la mestruazione;
- E' un rimedio che toglie l'aria che si è accumulata nello stomaco e nell'intestino e lenisce i dolori (detti coliche) da essi derivanti,
- Antispasmodico,
- Combatte le infiammazione ed aiuta il fegato a svolgere le sue normali funzioni,
- Attenua la nausea e il vomito.
Io preparo una tisana con le foglie verdi e tenere del Finocchio, procedendo cosi:
pulisco i finocchi e tengo da parte le foglie verdi, le lavo bene;
metto in un pentolino dell'acqua e quando bolle spengo il gas, metto in infusione le foglie, copro con un piatto e lascio raffreddare.... Si può bere sia fredda che calda, con zucchero o senza... dipende dai gusti.....
mercoledì 16 novembre 2011
Torta di mele Irlandese
Questa torta viene realizzata quasi esclusivamente nella zona del Connemara, e' fatta di ingredienti poveri, e veniva data come sostentamento agli uomini che uscivano a pesca nel Oceano Atlantico. questa ricetta mi e' stata spedita da una signora di Clifden.....
Ingredienti x il caramello:
200 gr zucchero
6 cucchiai di acqua
Ingredienti per la torta:
200 gr zucchero
200 gr burro fuso
200 gr farina
1 mela *
4 uova
succo di un limone
mezza bustina di lievito
un pizzico di sale
* io preferisco usare le meline nostrane ... quelle piccole e profumatissime ne servono 4 o 5
Accendete il forno a 180°.
Sbucciate e tagliate a fettine sottili la mela (o le mele) e versatevi sopra il succo di limone.
Rivestite con carta da forno una tortiera a cerchio apribile di 28 cm.
Preparate un caramello abbastanza chiaro: mettete in un pentolino lo zucchero con l'acqua e lasciatelo cuocere fino a che non e' poco più che biondo..... attenzione a non lasciarlo troppo sul fuoco altrimenti diventera' bruciato ed amaro!!!!!!
Versate il caramello nella tortiera e, girandola, fate si che aderisca bene sul fondo, ora lasciatelo raffreddare.
Rivestite poi il fondo della tortire con le fettine di mela, avendo cura di lasciare meno spazio libero possibile. meglio abbondare!!!!!
A parte, in una terrina sbattete le uova con lo zucchero e un pizzico di sale, quando saranno ben montate aggiungete farina, lievito e infine burro fuso.
Infornate e lasciate cuocere per 40 minuti circa. (fate la prova stecchino)
Una volta cotta lasciatela raffreddare, giratela e delicatamente togliete la carta da forno......
Ed ecco a voi la torta di mele!!!!!!!!!
Ingredienti x il caramello:
200 gr zucchero
6 cucchiai di acqua
Ingredienti per la torta:
200 gr zucchero
200 gr burro fuso
200 gr farina
1 mela *
4 uova
succo di un limone
mezza bustina di lievito
un pizzico di sale
* io preferisco usare le meline nostrane ... quelle piccole e profumatissime ne servono 4 o 5
Accendete il forno a 180°.
Sbucciate e tagliate a fettine sottili la mela (o le mele) e versatevi sopra il succo di limone.
Rivestite con carta da forno una tortiera a cerchio apribile di 28 cm.
Preparate un caramello abbastanza chiaro: mettete in un pentolino lo zucchero con l'acqua e lasciatelo cuocere fino a che non e' poco più che biondo..... attenzione a non lasciarlo troppo sul fuoco altrimenti diventera' bruciato ed amaro!!!!!!
Versate il caramello nella tortiera e, girandola, fate si che aderisca bene sul fondo, ora lasciatelo raffreddare.
Rivestite poi il fondo della tortire con le fettine di mela, avendo cura di lasciare meno spazio libero possibile. meglio abbondare!!!!!
A parte, in una terrina sbattete le uova con lo zucchero e un pizzico di sale, quando saranno ben montate aggiungete farina, lievito e infine burro fuso.
Infornate e lasciate cuocere per 40 minuti circa. (fate la prova stecchino)
Una volta cotta lasciatela raffreddare, giratela e delicatamente togliete la carta da forno......
Ed ecco a voi la torta di mele!!!!!!!!!
martedì 15 novembre 2011
Aillte an Mhothair (cliff of moher)
il vento soffia forte,produce melodie di antico mistero,leggera è la foschia,atmosfera di magica natura
sovrane si impongono al cospetto del grande oceano,è forte lo scudo di roccia che si oppone all'ira delle sue acque!
Cliff's of Moher !
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